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Risultati 2020 – Com’è cambiato il mio brand

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Fino ad oggi, ho sempre scritto articoli tecnici senza lasciare spazio alla mia voce umana e alla mia esperienza diretta sul campo. Inauguro questo nuovo filone proprio adesso, che ci stiamo avvicinando alla fine dell’anno. Ogni conclusione porta i germogli dei nuovi inizi; desidero che il 2021 sia un anno accogliente, abbondante e amorevole per me ma soprattutto per te. Per questo, la prima azione che metto in pratica è il cambio di registro narrativo, l’ammorbidimento della mia scrittura, l’abbassamento delle difese, l’avvicinarmi a te permettendoti di conoscermi anche mediante la condivisione dei vissuti o riflessioni.

Situazione di partenza

Dal 2012 al 2019 ho svolto attività di libera professione nell’ambito della comunicazione con regolare partita IVA italiana; ma nel 2019 mi sono presa una pausa dalle attività free-lance accettando un incarico a tempo determinato part time. Mettendo in pausa la mia attività, ho chiuso tutti i precedenti account vivendo una grandissima crisi di identità. Il mio precedente modello di impresa non mi rispecchiava più, avevo necessità di cambiare, volevo stabilità ed ero stanca delle dinamiche faticose di pagamento.

Tuttavia, la spinta alla libertà, all’indipendenza, al crearmi lavoro in autonomia mi ha ben presto fatto capire che il mio posto è nella vita autonoma, non nella vita dipendente. La sola parola “dipendente” mi porta a desiderare l’indipendenza, per quanto io ami profondamente sia il mio lavoro, sia la parte valoriale alla base di questo incarico che, nel mentre, è diventato indeterminato.

Riaprire la mia attività era il mio obiettivo per il 2020; però, senza cambiare me stessa, la mia mentalità e le mie competenze d’impresa, avrebbe voluto dire commettere gli stessi errori. Così, da marzo 2020 (e per tutto l’anno), ho seguito percorsi di coaching, counseling, consulenza d’impresa e una scuola digitale di imprenditoria online. Ho investito oltre 6000,00€ in formazione e analisi di me stessa per capire tutti gli elementi principali che mi bloccavano e mi portavano verso il fallimento e la povertà.

Cambiare me stessa

Il primo lavoro su me stessa ha riguardato i miei valori e le mie potenzialità: amore, spiritualità, umiltà, integrità e perseveranza sono i tratti cardine di me. Non avendo mai capito e compreso come questi agiscono nei fatti, nelle relazioni con le persone, fraintendevo costantemente perché, davanti a certe dinamiche, mi sentivo ferita ed ero portata ad andare via. Ovviamente, non conoscendomi così a fondo, mi sentivo vittima, arrabbiata, tradita. In realtà, queste emozioni facevano riferimento ad un’altra porzione di lavoro d’anima, che ho successivamente svolto. Ma i miei valori avevano bisogno di ossigeno, di mostrarsi e di essere visti, di riprendere il timone nella mia vita, espressi nei vari contesti.

Ho successivamente lavorato su quanto mi sentivo in guerra con il mondo, quanto mi mantenessi sempre sulla difensiva, nella sfiducia. Ovviamente queste emozioni non possono portare ricchezza e abbondanza. Ho conosciuto da vicino la mia bambina interiore, ho ascoltato le sue domande, visto le sue ferite; sono stata davanti alla sua rabbia feroce e giusta e ho imparato, finalmente, una strada per parlarle, per accudirla, per darle amore, per prendermene cura in maniera adulta quando lei si sente scudisciata nell’anima. Tutto questo ha cambiato gli equilibri intorno a me e dentro di me.

Ha fatto capolino la percezione di valore e di valere. Un grandissimo lavoro sulle convinzioni limitanti e sulle mie responsabilità giornaliere materializzate attraverso i fatti che scelgo di agire, mi ha condotto verso una maggiore considerazione della realtà come opportunità da vivere e costruire tutti i giorni.

Il mio matrimonio

Una porzione enorme della mia energia è andata nell’impegno per evitare il divorzio. Le problematiche di coppie erano importanti, a volte invalidanti, di sicuro impatto sia sulla mia serenità, sia sulla mia efficacia. Ho lavorato su me stessa per elaborare molte emozioni e, infine, per imparare a lasciare le responsabilità che non sono mie. Imparare a smettere di farmi carico, di controllare, di tenere, arrivare a lasciare andare, a dire i miei limiti, arrivare al mio limite di accettazione, ha portato mio marito a farsi molte domande e a scegliere di prendersi cura di se stesso. Questo ci sta permettendo di rimettere insieme la nostra relazione su basi diverse, con maggiore equilibrio ed unione.

Credimi quando ti dico che questa situazione ha assorbito tantissimo cervello, cuore e volontà. Siamo appena all’inizio di questa nuova strada ma potermi fidare di chi si sta prendendo cura di mio marito e della sua volontà di cambiare strada significa per me liberare spazio nella mente per potermi dedicare a me stessa e al mio progetto. Per mettermi al primo posto. Finalmente.

Da logo a studio di consulenza

Il primissimo elemento professionale che è cambiato rispetto alla versione precedente di Wolf Eyes Inside (2014 – 2019) è che ora il mio progetto è diventato uno studio di consulenza con uno sportello attivo in modalità di responsabilità sociale d’impresa. Se prima era un logo, un’idea astratta, un progetto lontano, grazie ai corsi di formazione e alla scuola di Giada Carta sono passata dalla visione sognata alla visione operativa. Ho, cioè, individuato azioni per rendere concreta questa mia astratta aspirazione. E l’ho fatto scegliendo un target preciso (persone che lavorano nella natura, con gli animali e/o l’anima in maniera etica) e ridefinendo i miei servizi sulla base delle esigenze dei miei clienti (fatturare di più, avere un sito web base, risolvere questioni tecniche di comunicazione).

Dalla moda all’anima

Un altro risultato importante è stato il tornare “a casa” e cioè trovare il coraggio per lasciare il social media marketing, la gestione per conto terzi dei social, il web marketing per conto terzi focalizzandomi solo sulla consulenza, sull’affiancamento operativo foriero di indipendenza e sulla formazione, una tantum, di valore. Arrivare alla consulenza è stato un percorso. Una delle coach a cui mi sono rivolta quest’anno mi ha più volte chiesto: “Che servizi vuoi offrire davvero ai tuoi clienti?” e, per lungo tempo, davanti a me c’è stata una tabula rasa. Poi ho iniziato ad ascoltarmi, a lasciar emergere, a respirare, meditare, visualizzare, confrontarmi, condividere e sono arrivata al punto in cui ho capito che desidero seguire la donna con un approccio umano, relazionale e concreto.

Risultati: dati e guadagni

Per lungo tempo ho dato per scontato una marea di azioni che faccio quotidianamente per me. Fino a quando, l’ultima consulente con cui mi sono confrontata per far crescere il mio biz mi ha detto: “Ma lo sai che tutte queste abilità che per te sono il pane quotidiano, per una moltitudine di persone sono assolutamente oscure?“. E così ho iniziato a considerare la capacità di lettura dei dati statistici e l’abilità di comprendere le azioni strategiche di comunicazione conseguenti queste analisi come qualcosa di utile e spendibile sul mercato, richiesto dal mio target e sicuramente di valore per i miei clienti.

Nel mio lavoro, da sempre, io porto risultati economici. Ho generato un incremento di fatturato importante, ogni anno, attraverso la comunicazione per un importante cliente nel settore turistico, quando ero social media manager. Quest’anno, nell’associazione in cui sono dipendente part time come responsabile della comunicazione, ho generato 100.000€ di donazioni grazie alla pubblicazione di un solo video. Tutte le mie clienti 2016 e 2017 che hanno proseguito con gli strumenti appresi insieme continuano a fatturare e hanno avuto un business in crescita. Quindi, perché non valorizzare questa mia competenza confermata dai fatti per gli altri e per me?

Sito Web: Dati effettivi

Quest’anno sono ripartita da zero con il traffico nel sito, la pagina Facebook, il profilo Instagram (aperto per ultimo). Non ho investito in sponsorizzate quindi tutti i risultati ottenuti sono prettamente organici e frutto di lavoro costante, test, esperimenti.

Il sito web è stato, quest’anno un cantiere nudo e credo. Ho effettuato una miriade di modifiche e i miei utenti non hanno mai avuto stabilità di pagine e di offerte. Questo ha certamente avuto il suo impatto nelle statistiche che, tuttavia, non sono del tutto negative. Innanzi tutto riguardano il periodo che va dal 1 aprile al 30 novembre quindi sono circa 210 giorni online per una media di circa 11 visitatori al giorno. Ovviamente ci sono state oscillazioni, giorni in cui il traffico è stato più importante e giorni dove lo è stato di meno ma, considerando l’assoluta fase laboratoriale, avere delle visite partendo dall’essere una completa nullità in Google e per gli utenti web, è un risultato.

Queste persone mi hanno contattato per preventivi, per i voucher PID e per collaborazioni quindi, pur essendo una platea ristretta, la sua controparte concreta l’ha portata. Le persone che mi hanno contattato erano tutte in target e cioè persone che lavorano nella natura, con gli animali o con l’anima. Questo è un risultato di comunicazione importante.

Facebook: dati effettivi

La mia pagina Facebook conta ad oggi, 30 novembre 2020, 390 follower e 380 like. La community è in fase di rodaggio e anche qui ho testato diverse tipologie di contenuti.

Le dirette, grazie a #NeHoDiritto, sono state seguite molto di più rispetto alla presentazione dell’iniziale percorso Wolf Eyes Inside (ora eliminato). Su Facebook sto lavorando con entrambe le soluzioni, sia profilo, sia pagina e questo per andare ad intercettare due tipologie diverse di persone: quelle che sono già approdate ad un livello semi complesso di promozione e quelle che si promuovono solo con il profilo (ma potrebbero essere interessate a crescere).

In conclusione

Il 2020 è stato un anno di ristrutturazione e riavvio. Il ritorno degli investimenti lo vedrò nel 2021 ma, per ora, posso dirmi soddisfatta di questo tratto di strada. Avevo scelto “Riconoscimento” come parola dell’anno 2020: posso dire di averla vissuta a pieno, in tutte le aree della mia vita. Grazie a tutti i professionisti che mi hanno seguito fino a qui!