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Promuoverti come educatore cinofilo

promuoverti come educatore cinofilo

Promuoverti come educatore cinofilo non è scontato. Perché i corsi per diventare educatore cinofilo iniziano ad essere tanti. Ogni mese, qualcuno si certifica come tale e tutti (tanti, dai!) utilizzano Facebook per mostrare le proprie prodezze in campo. Tutti fanno esattamente la stessa identica cosa: eventi nella pagina Facebook, foto degli incontri, “papielli” infiniti nei commenti per criticare Tizio, Caio e le idee di Sempronio rispetto alla pettorina, al collare, al premio e al kennel. Qualche raro professionista ha un sito web vetrina. Su Instagram la promozione è la stessa: storie per mostrare le abilità educative, foto e video degli allenamenti. Stop.

Ma, se ti metti nei panni del cliente tipo che non ti conosce e che deve prenotare un educatore, come può sceglierti con cognizione di causa? Non può. Perché non gli dai nulla e non dici nulla, nel concreto, di te o di come risolvi i suoi problemi. Quando dico “nulla” intendo dire che manca la componente “di brand” che ti rende unica/o: l’ecosistema di valori del tuo brand, le tue specificità, i risultati che garantisci, il tipo di assistenza che puoi dare, le problematiche che risolvi. In cinofilia c’è tanto ego. Ma al cliente finale non interessa la ricerca della conferma di competenza in campo. Interessa che risolvi un problema nei tempi accettabili per lui.

Sì, lo so che ti sto antipatica adesso ma continua a leggere e, forse, alla fine, mi dirai grazie.

Cosa da fare prima di promuoverti come educatore cinofilo

Prima di promuoverti come educatore, sarebbe davvero molto utile (per te e per il tuo cliente tipo) che tu rispondessi a queste quattro domande:

  • Chi sono come educatore?
  • Per chi voglio lavorare e che problemi hanno queste persone?
  • Cosa offro di diverso da tutti gli altri?
  • Perché faccio quello che faccio?

Quando avrai trovato le risposte (che, no, non sono le prime che ti sono venute in mente), allora potrai iniziare ad interrogarti sul valore che vuoi portare con la tua professione. Sei consapevole che il tuo ruolo è quello di contribuire all’armonizzazione dell’amore fra esseri viventi? Sei convinto/a della tua scelta di impegnarti a fare da traduttore e facilitatore? Sei consapevole che un tuo errore ha delle conseguenze nella vita del cane e della famiglia?

Detto ciò, l’ulteriore domanda spinosa da farti prima di promuoverti è: quanta stima hai dei tuoi clienti attuali e futuri? E, se ti chiedi che cosa c’entra, la risposta è questa. Se pensi che siano tutti incapaci, la tua comunicazione lo farà emergere e le persone che attrarrai saranno in linea con queste emozioni. Pensi che lavorerai bene con persone mosse da arroganza o da sottomissione? Come cambierebbe il tuo modo di lavorare se, invece, tu avessi stima dei proprietari che ti cercheranno e crederai davvero nella buona volontà di mettersi in gioco per il proprio cane?

Promuoverti come educatore cinofilo unendo online e offline

Siamo seri: a meno ché tu non abbia intenzione di aprire una super academy totalmente digitale, hai bisogno di un numero contenuto di clienti nuovi e di coltivare gli acquisiti. Perché la tua giornata ha solo 24 ore e, di certo, non le passi tutte in campo. Quindi la tua promozione deve, per forza di cose, tenere in considerazione che l’obiettivo di fatturato va di pari passo con il tempo disponibile nella tua agenda (a meno ché tu non abbia dipendenti, che possono duplicare il tuo spazio).

Detto ciò, se il tuo è un business locale, va dà se che questo aspetto locale va considerato: Facebook, Instagram, il blog ti portano nel mondo ma Google ti porta nel tuo paese, nella tua zona. E consente alle persone di farsi idee molto (molto!) chiare su chi sei senza che tu abbia la benché minima consapevolezza di quello che accade intorno al tuo nome (se non sai dove recuperare le statistiche che contano!).

E’ vero che con Facebook puoi fare sponsorizzate mirate nella tua zona e puoi raggiungere un pubblico altamente targhetizzato. Ma il tuo post Facebook può essere visto da chiunque nel globo. Quindi: in un’ottica di ottimizzazione delle risorse e del tempo: dove si trovano i tuoi clienti ideali? Dove trovi i clienti che ti sceglieranno domani? Dove sono senza il caos delle mille mila comunicazione distraenti intorno a loro? Pensaci, è facile (Ma dovresti avere un sito web (almeno) base). Nel tuo data base.

Coltivare la relazione con le persone è la chiave per la tua promozione

In cinofilia, se c’è una cosa difficile, è la relazione con le persone. Esistono mille mila scuole di pensiero, modi di fare la stessa cosa, approcci al cane ed ognuno ha la pretesa di dire, fare, portare il pensiero giusto. La bravura nell’eseguire un dato esercizio spesso diventa più importante del guardare negli occhi il cane e capire cosa vuole veramente, cosa chiede.

Ci sono professionisti empatici ma la gestione del cliente intesa in termini commerciali spesso fa acqua da tutte le parti: mancano i moduli iscrizione con privacy, manca la spunta per l’invio della newsletter, manca la newsletter stessa. A volte manca persino il rispetto e l’ascolto. Invece si può e si dovrebbe avere più cura delle persone che portano il cane verso di te perché la tua promozione come educatore cinofilo inizia da lì. Inizia dall’atteggiamento, dal mindset, dalle accortezze che hai nel prenderti cura delle persone.

differenziarti dagli altri per promuoverti come educatore cinofilo

Se il metodo è lo stesso, se l’animale di cui ti prendi cura è lo stesso, se la disciplina sportiva è la stessa che viene proposta dai tuoi colleghi competitors, tu in cosa sei diverso/a? Cosa ti differenzia? E qui, la stragrande maggioranza inizia a rispondere decantando strumenti, tecniche, pratiche, certificazioni. No, non è quello che ti differenzia. Quello che fa la differenza è solo una cosa: il tuo target.

Chi è il tuo target? Per favore, non accontentarti di dire “quelli che hanno un cane e lo vogliono educato”. Resti nella fossa dei coccodrilli, a scannarti con gli altri per le briciole. Con chi vuoi lavorare? Chi sono queste persone? Cosa cercano? Cosa le rende speciali? Perché hanno bisogno di te? Per che cosa non dormono la notte?

Difficile? Provo a spiegarmi meglio: il tuo target è adolescente, genitoriale, adulto o anziano? E’ sano o malato? Il cane di cui ti occupi è sano, malato o in gravidanza? I problemi di queste persone riguardano la gestione quotidiana o la gestione extra ordinaria? Cosa devono fare queste persone con questo cane? Semplicemente viverci una vita di avventure oppure hanno intenzioni professionali? Quali valori muovono queste persone? Cosa li porta a spendere?

E, come sempre, perché vuoi proprio loro come persone?

Prova a rispondere a questa affermazione: IO SONO _________________ E MI OCCUPO DI ___________________ AIUTO LE PERSONE A ________________________ PERCHE’ _____________________________________________.

Quando avrai trovato la risposta che davvero senti “tua” al 100%, sarai pronta/o per lo step successivo nella tua promozione come educatore cinofilo.

Se hai piacere, contattami per una consulenza individuale strategica e ti aiuterò a fare luce sui tuoi dubbi di promozione.