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L’esperienza del Coronavirus

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intuizione fantasia idea d'impresa

Il Coronavirus è entrato nella mia vita l’8 marzo 2020 portando una sfida davvero grande di resilienza. Fortunatamente né io, né i miei familiari e nemmeno le persone che lavorano con me sono state coinvolte direttamente dalla malattia. Gli effetti, però, della pandemia, si sono fatti sentire tutti. Per me quest’anno è stato un anno di fatturato ultra ridotto e di grandi investimenti. Ho scelto di sfruttare il tempo nel mio “limbo” per affrontare tutti quegli snodi che, a regime pieno della vita ordinaria precedente Covid-19, non avrei mai e poi mai potuto seguire così. Quindi per me è stato un dono, a volte un lusso e un momento di grande benessere interiore.

Il tempo per sentire

Durante il lockdown ho continuato a lavorare nel luogo di lavoro dove sono dipendente part time. Ma le strade vuote, i tempi ridotti di percorrenza (da 50 minuti a tratta a 20) mi hanno ridato accesso ai miei pensieri. Il silenzio, lo spazio, le mezz’ore risparmiate mi hanno permesso di tornare a casa prima e di seguire, giorno dopo giorno, la formazione online sull’imprenditoria digitale. Ho avuto in dono il tempo per sentire, per chiedermi, per domandarmi cosa volevo dare ai miei futuri clienti, chi volevo essere.

Quando le restrizioni della libertà motoria si sono fatte più forti (200 metri da casa), ho capito che già prima del lockdown avevo una grande fortuna dentro di me: Estia e Artemide, potenti, insieme. Estia è l’archetipo della divinità connessa al fuoco casalingo, all’introspezione, al bastare a se stesse in senso spirituale, di presenza. Artemide è la capacità di fissare obiettivi ed essere sufficientemente resiliente per raggiungerli.

Nei 200 metri di lockdown ho amato pazzamente la libertà e ho sentito sulla mia pelle 1/1000 della storia che, in passato, le persone, i miei antenati, hanno vissuto sulla loro: i controlli di polizia costanti, l’essere seguita o additata perché portavo il mio cane a fare i bisogni. Tutto questo mi ha ricordato aspetti umani presenti in ognuno di noi quando si paventa l’allarme sopravvivenza. E ho capito che, nella mia vita prima del Coronavirus, avevo già una vita in lockdown anche se non me ne rendevo conto. Per questo non ho patito le restrizioni, se non gli ultimi giorni: perché la mia vita prima era già l’incarnazione dei blocchi imposti dal governo. D’un tratto mi sono guardata e ho desiderato ardentemente, pazzamente, di aprire le mie finestre mentali e far entrare aria, esperienze, luoghi, sapori, chilometri e libertà. Abbondanza, ricchezza, intensità.

Separare il grano dal miglio

Questa prima consapevolezza, questo desiderio di vita, si è scontrato con me stessa e cioè con la persona che ero prima del Coronavirus, quando ancora agivano tante ripetizioni in me. Prima del Coronavirus ero svuotata, facevo il mio, lo facevo bene, ma non ero felice. Poco prima dell’arrivo del Covid 19, acquistai un pacchetto di 10 incontri di coaching per capire cosa non stava funzionando e da allora non mi sono più fermata fino ad oggi. Dal coaching sono passata al test di personalità per individuare le mie aree di miglioramento e, da qui, sono approdata ad un corso online sul personal branding di Gioia Gottini, alla scuola di imprenditoria di Giada Carta e all’ultimo percorso olistico per riallineare la parte adulta con la parte bambina.

Ho imparato a separare il grano dal miglio e cioè le emozioni che appartengono alla me adulta alle richieste della me bambina. Questo mi ha portato a cambiare modo di agire, vedere, sentire. Procedendo, passo dopo passo, verso una maggiore consapevolezza di me stessa, questo progetto che ora vedi e che è fra le tue mani, prendeva forma. E’ stata una vera gestazione lunga 9 mesi: da marzo a dicembre 2020. Praticamente tutta la fase acuta del Coronavirus mi è servita per rimescolare le carte del mio biz e trovare un nuovo modo per starti accanto. In linea con me ma più in ascolto di te.

Cosa puoi imparare dalla mia esperienza con il coronavirus

  • Non tutto il male vien per nuocere – Ci sono situazioni negative che, in realtà, possono diventare grandi opportunità se ti apri alla vita e hai voglia di metterti in gioco
  • Piangersi addosso, stare nella rabbia e restare nella rabbia, non ti fa progredire – Chiunque di noi ha vissuto momenti di sconforto, incertezza e rabbia però queste emozioni, per quanto importanti, lasciate “a marcire” e macerare nel cuore, non ti aiutano a realizzare i tuoi sogni
  • La qualità della nostra vita può essere migliorata – Non è una questione di budget a disposizione ma di scelte; le scelte sono gratis ma si pagano, sia in positivo, sia in negativo. Sta a te scegliere il tuo meglio, con lungimiranza.
  • Il tempo per sentire è un tempo necessario – La fretta, il non fermarsi mai, il dare tutto per scontato non sono alleati del tuo benessere. E neanche del tuo biz!

Come ti posso aiutare per affrontare i tuoi passaggi

L’essere rimasta così tanto nella mia tana mi ha permesso di ripensare a tutti i miei servizi, sperimentarmi con corsi online, imparare nuove tecniche, aprirmi all’impresa digitale. Se ti fa piacere, inizia da qui.

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