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Impresa digitale: come tutelarsi nel web in caso di stalking?

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impresa digitale stalking

Avviare un’attività online come imprenditrice digitale dopo aver vissuto esperienze di violenza di genere o di stalking può essere faticoso, in un primo momento. Perché, oltre a gestire lo stress delle esperienze passate, oltre ad affrontare un cambiamento di paradigma mentale importante (da dipendente ad indipendente), talvolta bisogna gestire anche lo stalking.

Mettersi in proprio sul web con una propria impresa digitale è mettere dei contatti pubblici (l’e-mail, per esempio; gli indirizzi social), esporsi in prima persona, mostrare il proprio volto, raccontare qualcosa dei propri ideali e, magari, anche della propria storia.

Per questo risulta essere una scelta coraggiosa, che può fare paura se a monte si devono affrontare problemi seri legati alla propria sicurezza, privacy e libertà individuale. Vediamo come affrontarli insieme!

La privacy nel telefono in un contesto di stalking

Il tuo smartphone è senza dubbio il primo strumenti di lavoro che hai fra le mani: chiamate, messaggi, e-mail, foto, video, app, contatti, calendario rappresentano la routine operativa professionale. Tutelarti dal furto di dati e dal dare troppe informazioni sui luoghi in cui ti trovi è fondamentale per tutelare la tua libertà e la tua vita. Per fare questo:

  • togli la geo localizzazione di default dalle impostazioni base sempre attiva
  • controlla di aver spento il bluetooth
  • monitora le impostazioni di condivisione dei tuoi calendari digitali ed elimina tutte le persone che non vuoi abbiano il controllo della tua vita
  • aggiorna le impostazioni di privacy in tutte le tue app, in particolare Facebook (sia nella sezione Generale, sia per ogni singolo nuovo post che scriverai)
  • scegli con cura gli argomenti che vuoi mostrare online restando sulla tua professione (almeno fino a quando il pericolo di stalking non è passato)
  • installa l’antivirus con internet protection anche sul telefono
  • cancella senza aprire ogni e-mail sospetta (ovvero tutte le e-mail che non sono da contatti che conosci o le newsletter a cui sei iscritta)
  • se lo ritieni opportuno, informa la tua community della problematica stalking: vedrai che troverai supporto. La forza più grande che ha una persona che vuole abusare di te è la tua vergogna e la tua paura
  • chiedi sempre aiuto alla polizia postale se pensi che il tuo telefono sia sotto controllo o se vuoi controllare che non lo sia
  • prima di rispondere a numeri che non conosci, chiedi ti venga inviato un messaggi informativo e controlla online a chi appartiene il numero

La mia esperienza diretta

A 14 anni, attraverso il telefono, sono entrata in contatto con un adulto over 40, che per i successivi 5 anni ha compiuto azioni di abuso nei miei confronti. Quando, a 19 anni, sono entrata in un centro anti violenza di zona per essere aiutata a liberarmi da quest’esperienza, non ho potuto denunciare alcuni fatti perché i termini erano scaduti ma ho potuto inoltrare diffida per stalking.

All’epoca, l’aspetto digitale e la legislazione in materia di violenza contro le donne era assolutamente indietro rispetto ad ora. Non c’era sensibilità, attenzione. Nonostante la diffida, l’uomo ha continuato per molto tempo a seguirmi e ancora oggi, a distanza di 15 anni, continua a creare profili falsi, “ripulendo la sua immagine” (che ha allineato al mio target attuale anche se in versione maschile, con tanto di cane).

La furbizia della persona in questione è che lascia passare molto tempo tra un “like” e l’altro, restando “nell’ombra”. Dall’ultima serie di profili che ho bloccato (altri 4 nuovi), che si aggiungono alle altre 20 e-mail che ho bloccato nel tempo e altrettanti profili disseminati su Facebook ed Instagram, ho capito che non si stancherà mai e che la sua ossessione rispetto a me la gestisce ma non ne è libero.

Da vittima di stalking a imprenditrice digitale

Tutto questo è diventato una costante nella mia vita ma non mi ha impedito di avere una partita IVA, di usare gli strumenti digitali e di realizzarmi come donna, moglie ed imprenditrice digitale.

Ho trovato il mio equilibrio e la mia libertà adottando sempre, con rigore non discutibile, alcune azioni pratiche per la tutela della mia vita. Non ultima, la gestione consapevole dei miei numeri di telefono, delle e-mail e di tutto ciò che riguarda la mia sicurezza in rete. Nella mia zona-Facebook racconto molto dei miei pensieri e nel mio profilo personale Instagram (ora di nuovo sotto privacy) ogni giorno inserivo qualche immagine di me e della mia vita con i miei animali e mio marito, con le amicizie e la natura.

Puoi aprirti al tuo diritto di esistere ma prima costruisci il tuo cordone di sicurezza intorno a te. Prima la sicurezza, poi avrai tutta la libertà del mondo per esprimerti, esporti, farti conoscere, ricostruire una vita.

Se vuoi un aiuto concreto in tal senso, ti suggerisco il mio servizio di consulenza strategica di comunicazione.