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Il piano marketing: i canali da includere per promuoverti

piano marketing

Del piano marketing e della differenza con il piano di comunicazione te ne avevo già parlato qui. Oggi vediamo quali sono le parti che lo compongono da un punto di vista strumentale. Cioè vediamo quali canali e strumenti di promozione entrano nel tuo potenziale piano marketing per affermarti come brand noto e per vendere/raccogliere donazioni.

Obiettivi strategici e obiettivi operativi nel piano marketing

Facciamo di nuovo il punto – e partiamo da qui – sulla differenza fra obiettivi strategici ed obiettivi operativi. Gli obiettivi strategici sono i risultati di ampio respiro che vuoi realizzare mentre gli obiettivi operativi sono gli step pratici, che ti permettono di raggiungere gli obiettivi strategici.

Per esempio un obiettivo strategico è la vaccinazione di tutta la popolazione italiana rispetto al Covid-19. Un obiettivo operativo è l’istituzione di punti vaccino attivi H24 in tutta Italia oppure fornire le adeguate informazioni a tutti i cittadini sulle modalità di prenotazione oppure formare tutti i medici di base sulle modalità di vaccinazione dei pazienti infermi etc. Potremmo trovare, per ogni obiettivo operativo ancora dei sotto obiettivi più piccoli. Questo susseguirsi di azioni accade anche nella promozione delle imprese. L’obiettivo strategico potrebbe essere internazionalizzare l’azienda e gli obiettivi operativi potrebbero riguardare il come farlo con step quantificabili e misurabili nel tempo.

Prendendo un esempio piccolo, alla tua portata, un obiettivo strategico potrebbe essere rendere riconoscibile il tuo marchio e ricevere un numero superiore di ordini/donazioni. Gli obiettivi operativi potrebbero essere l’aumento delle menzioni social della tua pagina e del nome tuo brand, l’incremento del traffico nel tuo sito, l’iscrizione alla newsletter e via dicendo. Per realizzare tutto questo serve marketing e, poi, comunicazione.

Cartellonistica stradale e piano marketing

Quando si parla di piano marketing, tutti siamo abituati a pensare solo al digitale. Perché è più facilmente misurabile, è accessibile, all’apparenza ha costi più contenuti e “viene in mente prima”. Resta il fatto che, però, le persone vivono nei loro territori, frequentano nuovi territori, stanno a contatto con la località quindi escludere a priori questo elemento è deleterio. Certo, ha i suoi costi ma, per esempio, se il tuo è un business che vive con clienti in loco più che con clienti digitali (perché non hai servizi digitali da offrire), la cartellonistica stradale di informazione (Segnaletica) e di promozione (dai mini al maxi cartelloni) è un investimento da considerare per farti conoscere dal più ampio numero di persone che frequentano la tua zona. Soprattutto se il tuo contesto sociale dà ancora più credito al visivo nel mondo reale rispetto alle promozioni intercettate su Facebook.

Autobus, corriere e stazioni dei treni

Potrebbe essere che il tuo target frequenti, per qualche motivo, le tratte dei mezzi pubblici, stia al loro interno o viaggi in luoghi dove sia facile incontrare una corriera o un bus. Se passa del tempo guardando le fiancate di questi mezzi pubblici, vuol dire che passa del tempo in cui è sensibile alla pubblicità e, magari, non avendo molto altro da fare oltre a guardare il telefono, leggere un libro, mangiare un panino, può soffermarsi (perché ha il tempo!) a leggere il tuo messaggio.

Pensa, per esempio, quanto tempo passi con la parte terminale dell’autobus davanti prima di arrivare dove devi, passando attraverso strade dove non puoi sorpassare e con tanti semafori: hai la pubblicità retro sotto agli occhi anche per mezz’ora di fila! La considerazione da fare, per scegliere questo tipo di canale promozionale è solo una: il tuo target sta su strada o su rotaia? Se la risposta è sì (e per un tempo adeguato), allora anche questo è un investimento valido e che ti può portare ritorni quantificabili (ma devi studiare bene la tua promo in modo tale da sapere con certezza che i nuovi arrivi, arrivano da quel tipo di pubblicità!)

Cinema e teatri

Ok, per il momento cinema, teatri e locali sono chiusi causa Covid. Ma il Covid passerà sicuramente quindi anche questo canale tornerà a tua disposizione. Nel cinema, lo spazio che puoi avere a tua disposizione è quello nei trailer pre-proiezione. I costi non sono così proibitivi come potresti immaginare, soprattutto considerando che i circuiti multi sala coprono un bacino di utenza territoriale significativo e il tuo spot gira tutti i giorni, per il periodo stabilito, per ogni sala ed ogni spettacolo.

Se ti pare una forma di pubblicità troppo “aggressiva”, chiediti quanto la ritrosia a mostrarti influenza il tuo business e rifletti se questo è il risultato che vuoi. Poi, ovviamente, esistono altre forme meno “invasive” e altrettanto efficaci di promozione.

Radio, tv, giornali

Tutti i mezzi di comunicazione canonici hanno bisogno di fatturare per continuare ad esistere. Stante questo dato, può essere che la tua proposta intercetti l’interesse di un giornalista e tu riceva attenzione mediatica gratuita. Hai due strade per entrare nel circuito dei media: pagare la concessionaria che gestisce i redazionali a pagamento dentro le trasmissioni o i giornali oppure pagare la concessionaria che gestisce i data base degli indirizzi dei giornalisti che hanno accettato di ricevere le newsletter dai clienti della concessionaria stessa. In entrambi i casi, il ritorno dell’investimento è difficile da quantificare se la comunicazione non è costante e studiata strategicamente per avere un effetto monetizzante e contabile.

Brochure

Sulla promozione cartacea, c’è da aprire una discussione sull’utilità di averla oppure no. I tuoi servizi cambiano di frequente o restano identici? Hai materiale a sufficienza per costruire una brochure sfogliabile (oltre al classico volantino)? La brochure è un qualcosa di impegnativo, che ha costi di stampa importanti perché è sempre a colori, ci sono immagini e testo e l’inchiostro può aumentare il prezzo. Altra questione importante e strategica: a chi dai la brochure? Dove la lasci a disposizione? Come la rendi disponibile? In base alle risposte, dovrai prendere decisioni riguardo alle quantità, ai formati e alla distribuzione.

La brochure, infine, può essere diffusa anche con link e con QR code e qui si aprono riflessioni da un punto di vista ecologico in senso ambio (ambientale ed economico). Ti serve davvero stampare brochure? Altro elemento importante da valutare: la brochure ha difficili metriche di valutazione dei suoi risultati. Una persona può tenere per anni il tuo company profile nel cassetto ed utilizzarlo solo quando tu te ne sei già scordato ma lei/lui ha un bisogno. Così come può finire subito nel cestino ma il tu nome può restare nella memoria e potresti essere contattato, in seguito alla brochure subito cestinata, in altri contesti e momenti.

adesivi

Se prevedi di realizzare degli adesivi per il cartaceo (chiudi buste & co) oppure vetrofanie o adesivi per l’auto considera che, oltre ai costi di grafica, hai anche i costi di pubblicità esterna diversi per ogni comune di residenza. Se serigrafi l’auto, per esempio, questa viene considerata pubblicità a tutti gli effetti il comune di chiede la sua tassa. Detto ciò, l’adesivo ha una sua utilità strategica nel piano marketing perché ti permette di lavorare sulla riconoscibilità del tuo brand visivo, del logo, dei colori e del servizio top che offri. Quindi non è da escludere a priori perché lavora sulla notorietà.

gadget

Nel piano marketing vanno inserite anche le oggettistiche di cui potrai volerti dotare: le penne, le chiavette USB brandizzate oppure i ninnoli e regali che vuoi dare ai tuoi clienti. Questi hanno la stessa funzione del biglietto da visita quindi pensali, studiali in tale ottica strategica, non solo perché ti piace l’idea o la forma.

Sito Web

Ora entriamo nel mondo digitale e il sito web, ovviamente, è il centro propulsore della tua strategia e del piano marketing digitale. Al momento funzionano bene anche le landing page connesse ai funnel ma un sito web esplicativo è sempre un elemento importante di relazione e comunicazione. Esatto: relazione. La landing è vendita diretta pura. Il sito web è relazione. Cosa scegliere? Guarda ai tuoi obiettivi di cui sopra, pensa al tuo target, al tuo mercato e poi decidi, dati alla mano.

Social network e motori di ricerca

C’è una gran confusione, tra i non addetti ai lavori, rispetto a ciò che è social media, social network e motore di ricerca. I social media sono piattaforme dove è possibile condividere contenuti (Spotify). I social network sono piattaforme dove, oltre alla condivisione di contenuti, è possibile interagire con le persone e costruire relazioni (Facebook). I motori di ricerca sono luoghi dove le persone vanno a cercare informazioni e supporto o ispirazioni (Google, Pinterest, You Tube). Capita la differenza fra gli strumenti che vuoi utilizzare, non ti resta che lavorare sul piano di comunicazione.

Newsletter

La newsletter è l’invio massivo, una tantum, di una e-mail scollegata da altri percorsi, dove informi la tua utenza di novità o riflessioni. Puoi spingere alla vendita di nuovi prodotti ma solo attraverso la mail singola. La newsletter si poggia su un software idoneo e su maling list profilate, GDPR conforme.

FUNNEL DI MARKETING

Qui siamo ad un livello avanzato dell’e-mail marketing. I funnel mettono in relazione target con bisogni alla tua offerta commerciale. Si realizzano per gradi, vengono erogati tramite e-mail, landing page, risorse gratuite e step di pagamento digitale immediato. Sono veri e propri processi commerciali online e, per realizzarlo, hai bisogno di studiare bene la parte marketing del tuo agire.

ADS

La pubblicità a pagamento in Google, Facebook, LinkedIn, You Tube, Instagram, Spotify & co. ha caratteristiche diverse per ogni strumento/canale ma tutti hanno la stessa base come fondamento: portare al tuo target online la tua promozione. Qui vige il parametro: più spendi, più rendi. E, se smetti di spendere, i risultati calano a picco in tempi brevi. Questa dipendenza da investimento/risultato può essere considerata come parte del piano marketing ma essere in grado di raggiungere risultati anche senza questa dipendenza è un’abilità che sicuramente va sviluppata da chiunque.

Il piano marketing, come vedi, è decisamente un documento operativo complesso e strategico. Se vuoi lavorare insieme per definirlo in maniera strategica, puoi contattarmi da qui.