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Dal sogno al progetto

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Il progetto è il motivo per il quale decidi di fare impresa. Senza un progetto ben chiaro in mente, non avrebbe senso parlare di “impresa”. Il tuo lavorare sarebbe un semplice passaggio da incarico ad incarico, dove la crescita, l’evoluzione, il guadagno va a beneficio dell’idea del cliente. Quando hai un progetto, il suo materializzarsi e realizzarsi avviene attraverso fasi, step. Prova a pensare a quando prepari una gara di sleddog, per esempio: il tuo progetto è partecipare alla competizione, il tuo obiettivo è vincere oppure piazzarti nella rosa dei primi tre, se nazionale o nei primi dieci se internazionale.

Prima dovrai allenarti e allenare i tuoi cani, dovrai conoscere il territorio e la tipologia di sfida, valutare i materiali da scegliere, conoscere i partecipanti, le caratteristiche delle soste e tutta una serie altri elementi che ti daranno informazioni sul come posizionarti in alto in classifica e, magari, salire sul podio. Dovrai definire le tempistiche, dei piccoli obiettivi lungo il percorso capaci di farti capire il tuo progredire verso la meta. 

Per quanto riguarda la tua attività (e questa è la differenza fra un lavorare da freelance e un lavorare con approccio imprenditoriale), si tratta della stessa cosa: è un progetto, è avere una meta, definire degli step intermedi, dei metodi di misurazione, avere chiaro in mente dove si vuole arrivare e cosa si può guadagnare raggiungendo l’obiettivo. Durante la gara dovrai portare i tuoi cani dal punto di partenza al punto di arrivo. Nella tua impresa dovrai immaginare questo per i tuoi clienti (e i loro cani). Ma un progetto ha bisogno anche di altra linfa. Vediamola insieme!

Hai qualcosa da dare agli altri?

Se fai impresa, anche nel mondo outdoor, predisponi delle azioni pensando a chi le richiederà, ne avrà bisogno e potrà trarne giovamento. Che cos’hai da dare agli altri?

Se in questo momento ti vedi ancora come semplice musher o istruttore freelance, forse ti sarà difficile pensare che le tue competenze e il tuo specifico modo di allenarti e prenderti cura dei cani possa essere qualcosa di “valore” per le altre persone.

Se pensi di avere qualcosa di grande da condividere e diffondere ma non riesci a vederne opportunità reali di business perché ti stona con il concetto di etica che guida il tuo lavoro con gli animali, probabilmente avrai bisogno ancora di tempo per lavorare sui tuoi pregiudizi limitanti, che nutrono i blocchi e ti mantengono fermo/a nel non fare.

La parola “business” a fianco di attività connesse con i cani (e gli animali in generale) può essere molto etica e di valore e questa connessione di significati profondi e valori autentici nasce e cresce sulla base di chi sei tu, cosa pensi di te, quali sono le tue credenze e le tue esperienze in merito al lavoro, al guadagno, al tuo settore e alle tue potenzialità. La domanda quindi è : che cos’hai da dare agli altri? 

Hai qualcosa da dire?

Avere un progetto imprenditoriale porta con sé, prima o poi, l’esigenza di farlo conoscere. E questo ha come conseguenza diretta il credere di avere qualcosa di valore da dire agli altri. Immaginare che ci sia un pubblico disponibile ad ascoltare l’innovazione che stiamo proponendo non è la garanzia che questo effettivamente ci sia. Avere sufficiente fiducia nei propri mezzi per credere che quello che andremo a dire sia di utilità per qualcuno, non significa che immediatamente troveremo le “giuste orecchie”. 

La comunicazione odierna prevede un grande investimento nella propria immagine come referente del nostro brand e una grande responsabilità sui contenuti. Tutto ciò che andiamo a dire online va a configurare nella mente del lettore e potenziale cliente un’idea precisa di chi siamo. Siamo sicuri di avere qualcosa di importante da dire agli altri? Se sì, che cosa e perché è importante? Perché è importante per te e perché dovrebbe importare a qualcuno? Quanto sei consapevole della responsabilità che hai dicendo quello che pensi importante dover dire?

L'idea giusta

Ci sono momenti in cui “si vede” una strada. Arriva un lampo, un’intuizione, una possibilità e questa diventa un pensiero ricorrente, che si trasforma in un progetto. Questa innovazione, per diventare realtà, ha bisogno di focalizzazione, analisi e messa in discussione e privacy. L’istinto sa quando l’intuizione è quella buona ma il mercato può non avere minimamente idea del bisogno a cui fai riferimento. Oppure tu potresti non conoscere chi la sta già mettendo in pratica, come lo fa, che risultati ha. Per questo è molto importante:

  • scegliere con cura con chi parlarne
  • chiedersi se c’è già qualcuno che sta facendo la stessa cosa o qualcosa di simile
  • chiedersi se il mercato è pronto e ha bisogno della tua innovazione

L’idea è giusta quando “la pancia” e il mercato sono con te e quando i tuoi concorrenti non hanno ancora “visto” quello che tu hai “visto”, nel modo in cui tu lo hai percepito.

La tua differenza nel mercato

Tu sei irripetibile. Nessun altro ha la tua stessa storia, esperienze, modo di vedere “le cose”. Solo tu riesci a cogliere determinati elementi perché la storia che hai vissuto ti ha forgiato e ha costruito la tua mentalità unendo più elementi. La sensibilità con cui sei nata/o è un dono che nessuno potrà mai copiare. Però nel mondo esistono tanti professionisti che operano nel tuo stesso settore e per gli stessi tuoi clienti, eseguendo le stesse mansioni, comunicando negli stessi canali anche con budget maggiori.

Quindi come ti differenzi? Come fai emergere “la tua voce”, il tuo “quid distintivo”? Come ti assicuri di essere immediatamente identificabile nella mente del potenziale cliente?

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